Presso bar, ristoranti, trattorie e altri locali che somministrano alcolici e la cui attività si protrae oltre la mezzanotte sono disponibili i precursori, o alcool test, per la rilevazione del tasso alcolemico e le relative tabelle corredate di ogni informazione anche sui sintomi correlati ai vari livelli di assunzione di bevande alcoliche. Il tutto è dovuto all’entrata in vigore dell’ultima fase del codice della strada nella parte di contrasto alla guida in stato di ebbrezza.
Tabelle e precursori consentono al cliente di affrontare più serenamente la guida ed evitare, di incorrere nelle sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza. Il limite di legge da non superare per potersi mettere al volante della propria auto per non incorrere in forti ammende in caso di fermi da parte delle forze dell’ordine e’ quello di 0,5 grammi di tasso alcolemico.
Per esempio il valore 0,5 corrisponde a 3/4 bicchieri di vino per una donna di 60 chili a stomaco pieno o a poco meno di mezzo litro per un uomo di 80 chili sempre a stomaco pieno. Va ricordato inoltre che per alcune categorie di conducenti permane il tasso zero di alcol nel sangue per poter guidare.
Le sanzioni prevedono la confisca dell’auto per il consumatore che supera il livello 1,5 di alcolemia. In ogni caso gli esercenti aderenti a Fipe, sono in grado di assistere i clienti che dovessero richiedere delucidazioni ed effettuare i test per calcolare il tasso di alcol nel sangue.
I manifesti d’epoca sono una valida alternativa per arredare le pareti di locali pubblici, come bar e ristoranti, pizzerie.
Grazie alle loro grandi dimensioni e ai loro colori vivaci, valorizzano e rendono particolare dando un sapore vintage all’ambiente dove vengono posizionati.
Oltre ad arredare, alcuni sono anche un ottimo investimento se si pensa che alcuni poster della Fiat hanno raggiunto una quotazione di circa 130.000 Euro.
I manifesti nascono verso la fine del XIX secolo per reclamizzare prodotti, eventi o film. A differenza dei dipinti, che sono sempre unici, i manifesti sono prodotti in più copie tutte uguali.
Recentemente, nel mercato dell’antiquariato è nata la tendenza a valorizzare questi oggetti divenuti rari e destinati, se autentici, ad aumentare il loro valore nel tempo.
Un parametro importante per la velutazione è la rarità, ossia il numero di esemplari esistenti, la bellezza grafica e l’autore.
Le quotazioni di un poster vintage autentico, vanno da poche centinaia di euro per acquistare esemplari di inizio Novecento, a diverse migliaia di euro per quelli più rari e celebri.
L’immagine di copertina riporta tra gli altri il manifesto del “Cordial Campari” quotato intorno ai 7.500 euro
Una tendenza, un’abitudine, un momento di relax dopo una lunga giornata di lavoro, l’aperitivo e l’happy hour sono un momento irrinunciabile per molti.
Happy hour o aperitivo all’italiana: quale scegliere?
Si tratta di tradizioni diverse, proposte dai locali di ritrovo, ognuna delle quali ha alle spalle una sua storia e una sua filosofia.
L’espressione Happy Hour è di origine anglosassone ed indica letteralmente “l’ora felice”, ossia un periodo di tempo limitato entro il quale bar e ristoranti mettono a disposizione una vasta offerta di consumazioni a basso costo, un’ usanza straniera importata in Italia, che poco alla volta ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e pensare l’ora dell’aperitivo.
L’Happy hour, infatti, punta molto sulla grande offerta di cibo ma spesso persegue questa via a discapito della qualità.
L’aperitivo all’italiana mira invece a riscoprire l’amore per il buon vino e i prodotti della nostra terra ed ha una storia che affonda le sue radici nel lontano ’700, quando fu inventato il Vermouth, un vino liquoroso aromatizzato con erbe e spezie che oggi è alla base di numerosi cocktail.
Un esempio di aperitivo all’italiana sono il nostro Martini o lo Spritz.
La sua filosofia punta sulla qualità dell’alcolico senza però rinunciare all’accompagnamento di stuzzichini, finger food e piccole prelibatezze che solleticano il palato, cercando di recuperare questa lunga tradizione e di far nascere, soprattutto nei giovani, un legame con la propria terra.
Si è svolta nei giorni scorsi a Verona la 50esima edizione di Vinitaly, manifestazione italiana dedicata al mondo del vino.
Una rassegna importante, che è riuscita nel tempo, a favorire la crescita di un grande prodotto italiano, un atteso appuntamento che ogni anno attira visitatori da tutto il mondo, diventata una delle più importanti del settore a livello mondiale.
Grazie alle tantissime aziende vinicole che ogni anno credono in questa manifestazione e la fanno crescere, In questi 50 anni Vinitaly si è affermato come uno dei brand più conosciuti a livello mondiale.
Vinitaly 2016 registra un nuovo record: 4.100 espositori e 100 mila metri quadrati di stand.
In questi giorni i padiglioni della Fiera di Verona sono stati visitati da migliaia di persone tra appassionati ed esperti del settore che ogni anno si recano nella cittadina veneta per prendere parte alla manifestazione che si posiziona sicuramente tra le eccellenze italiane.
In questa 50esima edizione del Vinitaly hanno trovato spazio vini provenienti da diverse nazioni e soprattutto da aziende vinicole made in Italy che ogni giorno attraverso un duro lavoro cercano di migliorare ed aumentare la produzione dei nostri vini che rimangono tra i migliori al mondo. Tra questi c’è sicuramente il Chianti Classico che compie 300 anni ed il cui territorio punta alla candidatura a Patrimonio dell’Umanità.
A fianco di Vinitaly è stato inaugurato Sol&Agrifood, il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità dove sono state le migliori produzioni italiane come olio extravergine di oliva, paste e prodotti da forno, birre artigianali, formaggi, cioccolata, caffè, conserve e molto.
Anche Maculan ha partecipato a questi importanti appuntamenti, sempre al passo con le tendenze del mercato.
Date uno sguardo alla galleria qui.
Qualche giorno fa è uscita, puntuale, la classifica dei migliori Ristoranti d'Italia 2016 secondo il Gambero Rosso, una delle più autorevoli guide della ristorazione italiana.
Quello che più ci interessa vedere da vicino, però, sono i wine bar, quel genere di locale che fino a qualche anno fa si sarebbe chiamato semplicemente enoteca o, in senso certamente più lato, osteria. Oggi il wine bar è una tipologia di locale di tendenza, focalizzato sulla vendita di vini, sia in loco che per asporto quasi sempre accompagnati da più e meno piccoli stuzzichini, talvolta addirittura da piatti di alta cucina.
Il Gambero Rosso ha pubblicato la classifica dei locali che sono stati insigniti delle Tre Bottiglie, il più alto dei riconoscimenti della categoria:
- Damini Macelleria & Affini, locale per gourmet ad Arzignano, provincia di Vicenza, segue un principio tanto semplice quanto elevato: "buono e sano". Una cantina con 900 etichette di piccole cantine italiane e straniere, accompagna gli ospiti dall'aperitivo alla cena.
- La Baita, osteria di Faenza, nel ravennate, famoso per essere un locale che richiama le migliori caratteristiche di enoteca e gastronomia, un riferimento per gli amanti della cucina emiliano-romagnola;
- Casa Bleve, ristorante e vineria della Capitale: un tempio del vino in pieno centro città, maestoso nelle sembianze e nella sostanza.
- La Case della Saracca, a Monforte d'Alba, nel cuore delle langhe cuneesi, sapientemente ristrutturato, ideale per aperitivi, cene e degustazioni.
- L'Enoteca Del Gatto, ad Anzio, in provincia di Roma, è il luogo ideale per un aperitivo da intenditori.
- Ai Donizzetti, nel cuore di Bergamo, si definisce "piacevole luogo di riposo e ristoro".
- Le Giare, appartenente all'Hotel Rondò nel centro di Bari, porta in tavola la cucina pugliese "che non ti aspetti".
- Lanzani, gastronomia bresciana, bottega e bistrot fatta di chicche gastronomiche esclusive, con una predilezione particolare per il buon vino, già premiata nel 2012 per il Miglior Aperitivo.
- Enoteca Marcucci a Pietrasanta, in piena Versilia, vanta una cantina del '400 con 3000 etichette e bottiglie d'annata, té e birre pregiate.
- Oste della Mal'ora, a Terni, osteria nata nel 1997 con l'intento di essere un luogo di ritrovo, quasi clandestino, per gli amici dell'Oste Renzo Franceschini, una vera e propria istituzione della città umbra.
- Roscioli, un po' salumeria e un po' ristorante, un po' wine bar e un po' gastronomia. Comunque la si voglia chiamare, nel centro di Roma è il luogo ideale per assaggiare materie prime di assoluta qualità.
Non c'è che dire: posto che vai, delizia che trovi.
Un nuovo genere di locale nato per soddisfare le esigenze di una clientela ricercata ma anche giovanile, per trascorrere serate in compagnia e allegria, dove è possibile degustare ottimi vini e birre selezionate. L'arredamento deve attrarre e mettere in evidenza i prodotti tipici, cercando di dare alla clientela un colpo d'occhio accattivante e coinvolgente, restando comunque attenti alla moda e alla tendenza del momento.